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Per la biografia di Giovanni Boccaccio

Francesco Torraca
Società Editrice Dante Alighieri, 1912, pagine 432

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   - 173 —
   Come questo, di servo, divenne ricco signore e potente, così ella salì in alto da umilissima condizione :
   O facinus, meretrix anus est, et avara Lupisca.
   Quae nuper glandes, oleasque legebat in agris,
   mine co'elum violai verbis et fascinai agnos.
   Chi può essere ? Tre donne io trovo intorno a Niccolò Acciaiuoli — la moglie Margherita degli Spini, e le due sorelle, Lapa ed Andrea (l). Non vorrei recare offesa a una signora, della quale il Boccaccio lodò una volta la bellezza e i costumi illibati ; ma devo pur dire che, per parecchi indizi, mi par di ravvisare la « florida venustà » di Andreina sotto le orride forme di Lupisca. Per il suo matrimonio con Carlo Artus, bastardo del re Roberto, ella divenne contessa di Monte Odorisi: uccisole il marito nel 1346, rimase vedova dieci e più anni, in capo a' quali — e doveva essere abbastanza matura — andate a vuoto le trattative iniziate con altri, sposò il conte di Altavilla, Bartolommeo di Capua. Un suo nipote — on n'est jamais trahi que par les siens! — l'accusa di avarizia, di santocchieria e, se intendo bene, di più piacevole vizio.
   Quella (la Contessa) di Monte Dorisi è qua, domani andiamo a Napoli, e di suo maritaggio non si parla, ch'io senta.
   I1) L' Hutten — ahimè ! — le ha mutato il aesso e la famiglia. Dice a p. 242 n. che il libro delle Donne famose è dedicato alla moglie

  •    f2) Il Boccaccio la dice anohe lieta corporis iuventute. Si conservava bene — infatti, dupa il 1358, trovò un secondo marito — ma bisogna non dimenticare che, molto probabilmente, egli non l'aveva più veduta dal 1339 ; lavorava di memoria, e, per farle un complimento, se la figurava ancora quale era stata, quando l'aveva compresa in una delle schiere di belle donne dell'Amoro»» visione (XLII).