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l'esatta intelligenza delle opere del Certaldese, ed anche per il buon nome di lui, non devo tacere la mia persuasione che i critici abbiano condannato la bella signora ingiustamente, nonostante l'insufficienza d'indizi. Mal prevenuti, hanno cominciato dal rivangare, a danno di lei, il suo passato. Ella era incapace di qualunque costanza in amore, sentenzia l'Hutten; era una bella fiera crudele, l'avevan già posseduta altri, asserisce il Della Torre. Come lo provano? Confondendo Maria con Mariella, la Fiammetta con Alleiram e con la fagiana. Pure, essi non dubitano della veridicità dell' Amelo, dell' Amorosa visione, della Fiammetta, che considerano come frammenti dell'autobiografìa del Boccaccio, a' quali attingono con piena fiducia: perchè, dunque, non tengon conto di ciò, che queste prose e questi versi, benché posteriori al « tradimento », attestano eloquentemente? Cioè che Maria non aveva mai tradito il marito, non aveva mai amato, prima d'innamorarsi perdutamente di Giovanni? Che questi fu il suo primo, e sarebbe stato l'ultimo e solo oggetto del suo amore? (') Certo, dalla lettera premessa alla Teseide, apprendiamo che Maria « ingiustamente, di piacevòle, sdegnosa era tornata », e 1' aveva rifiutato, e più non lo voleva per suo; certo, Caleone nel Filocolo, non è più riamato dalla « crudelissima » sua donna; ma nell'uno e nell'altro luogo non fa
(l) Allo stesso modo, il Della Torre dipinge Maria indifferente, impassibile, sdegnosa in tutto i! periodo, che precede la sorpresa notturna; ossia si fida interamente alle rime, trascurando le attestazioni ben diverse delle altre opere del Boccaccio, e contraddicendosi, perchè, dal-
V Amorosa visione, egli stesso cava che Maria cominciò a mostrare di non sgradire l'umore del giovane dopo soli 12 giorni.