— 'J9 ~
Tre mesi soli fui in giro, ed in tre mesi perdetti padre, madre e bambina, oltre la moglie ancora ammalata per causa di aborto in sette mesi e mezzo.
Ebbi qualche poco di foize di reggere per l'esito del 'Belisario, per la I.egion d'Onore avuta, ma jeri soltanto avendo saputa la perdita anche di mammà sono in uno stato di troppo avvilimento, dal quale il tempo solo potrà togliermi se almeno ne avrò tanto da poter vivere........
Soltanto tuffandosi nell'assorbente lavoro poteva il disgraziato maestro dimenticare, se non scordare, il dolore suo profondo. A Napoli — al Teatro Nuovo — fece rappresentare, la sera del 7 Giugno, la farsa (componendo e la poesia e la musica) « Il Campanello di Notte » dalli Schuu, dal Ronconi e dal Casaccia. Al « Campanello » tenne subito dietro (24 Agosto), pure al Nuovo, l'altra farsa — scrivendo pure di essa e libretto e spartito — « Betly », interpretati dalla Toldi, dal Salvi, dal Fioravanti. Queste due farse incontrarono il favore, non solo del pubblico speciale di quel teatro ma de -l'intero pubblico napoletano, che non si lasciava scappare nessuna occasione di esternare la sua simpatia al beneviso maestro.
« E la Corte stessa, .'altra sera, essendo glia : 1