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Amico Carissimo,
Ho ricevuto lettera da Marieni. M'annunzia una cosa che io non posso credere. Se mai la fosse per mia disgrazia vera a te mi rivolgo perche tu, perchè Mayr, perchè tutti facciate per me i doveri di figlio. Spendi cento, duecento scudi, ma la pompa dimostri la gratitudine di un fìg'io, giacché uno per lontananza noi puote, l'altro per impossibilità non potrà.
Ti scriverò p. c.
Pensa a mamma a tutto quello che le abbisogna.
Tre opere a Napoli ed una a Venezia furono composte e fatte rappresentare da Donizetti nel 1836. La sera del 4 Febbraio — a Venezia, al teatro La Fenice — piacque « Belisario », tragedia lirica in tre parti di Salvatore Cammarano — che ne aveva tolto l'argomento dal noto romanzo di Marmontel. Dicesi che Donizetti scrivesse la parte del protagonista apposta per gli eccezionali mezzi vocali del celebre baritono Salvatori. Interpretarono il nuovo spartito la Ungher, la Vial, il Salvatori anzidetto, ed il Pasini.
Il pubblico della Scala accolse invece un po' freddamente questa opera quando vi fu
riprodotta — nella stagione d'autunno del-
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