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scrissi incaricandolo di farcela sentire; Dal ristretto avrà però compreso, che nulla può impedirne la rappresentazione, essendo scevro di tutto ciò che può essere proibito.
SulF escludere poi Cartagenova, ossia sul non far uso io de suoi talenti nell'opera nuova, permetta due sole parole:
Qual danno fa a quest'artista l'essere in una o piuttosto in due opere impiegato? Se far dovrà V Emma di Mercadante, egli non può per questo essere escluso dalla mia, che nel 26 Dicembre di molta Compagnia, è obbligo presentare, e dalla parte studio non può al certo addurre stanchezza quando 1' Emma di già rappresentò in Venezia.
Altra oss^r a/ione, è quella di cercar che M.a Ronzi abbia con sè i migliori, essendo la sola nuova per Milano. — Ella Sig. Duca ha immensa pratica in simili cose, quindi son persuaso che non troverà ingiuste le mie proposizioni.
.Io quindi al poeta ho dato l'elenco de'seguenti-Sig. Ronzi, Pemery (forse), Reina, Marini, e Car-tagenova, oltre que' di second'ordine.
Se poi quest'incertezza, e di compagnia destinatami, e di poeta, e di libro, Le fosse per caso mai prodotta dall'essere io forse di peso, sarei lo stesso servo del Duca, anco messo in libertà al momento, e ciò non creda che io lo dica per cattiveria, nò Signor Duca. La sola, solissima cagione che mi ha futto un immenso dispiacere è stato il tenermi a casa incerto^l'avermi destinata piccolissima Compagnia nel punto che invece mi si a-vrebbe dovuto dar la scelta, ed anco la Pasta e la
Ronzi se l'aversi desiderato, che per l'onore scrivo 2