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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
La imputabilità dei rei epilettici. • 343
disposizione pietosa dell'animo verso i rei e specialmente verso quelli che presentino note di anomalie del carattere o segni di qualche malattia nervosa. In noi agisce l'eredità accumulata delle tendenze filantropiche del secolo XVIII e liberalistiche del XIX, impersonate nei grandi e geniali avversari della pena di morte. Non bisogna obliare che siamo i compatrioti di Beccaria e dei sonimi criminalisti della scuola classica, che fu negli intenti suoi così umana e civile; e che in Italia le teorie criminologiche nuove e il programma pratico di riforme penali e penitenziarie trovano il loro più grande apostolo e il più diffuso consenso nel mondo scientifico. Nel trattato del Filippi (1), per non perderci in altre citazioni, è detto che in caso di delitti compiuti da epilettici fuori dell'attacco, delibasi ammettere almeno la semiresponsabilità. E il Pugliese, nel lavoro già citato, conclude con negare agli epilettici in massa, non soltanto la responsabilità penale, ma altresì la capacità civile ! ! Quanto ai più schietti seguaci della scuola antropologica-criminale, vediamo il Roncoroni,, nel suo libro già citato, fondere quasi del tutto la delinquenza nella epilessia!, ma senza esprimersi in maniera aperta e chiara intorno al quesito della responsabilità legale dei rei epilettici o degli epilettici criminali. Logicamente le sue idee condurrebbero a una od altra delle seguenti conclusioni : o considerare tutti i criminali, massime se recidivi, come affetti da morbo comiziale, inviandoli agli Asili, o sequestrandoli in Istituti a d hoc (Ma-nicomii criminali); o mettere gli epilettici dannosi alla pari dei criminali comuni, applicando a tutti indistintamente le stesse, identiche sanzioni penali, sempre intese, si capisce, nel senso della difesa sociale. Ambedue le strade, evidentemente, non sono consigliabili nello stato odierno delle nostre leggi, dei nostri costumi, e delle nostre conoscenze psichiatriche.
(1) Filippi, Severi, Montalti e Borri : Trattato di medicina legale. Milano, F. Vallardi.