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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   338 GIUSEPPE MUSOLINO.
   senso giuridico e sociale di questa parola. E ciò è ben altra cosa.
   Eppure, molto si è discusso sopra la imputabilità dei delinquenti che abbiano presentato degli attacchi epilettici, e non è mancato chi, anche in questi ultimi mesi, abbia negato ad essi qualsiasi imputabilità, sostenendo che in tutti gli atti dell'epilettico manchi il contrassegno della libertà (1); anzi, che «per l'epilettico la delinquenza sia quasi una funzione organica» (cioè necessaria).
   Le ragioni su cui si basa questa affermazione sono però più d'indole filosofica deduttiva che medica ed induttiva. ¦— L'epilettico, si dice, è per definizione un irritabile e un impulsivo : dunque, non può aversi in lui una libera volontà. L'epilettico, si aggiunge, è ottuso nel senso morale, appunto perchè il suo cervello subisce emozioni insolite e non resiste all'invasione di desideri morbosi ; dunque, manca in lui ogni libertà morale. Non vi è alcun bisogno, si pretende ancora; per dichiarare non imputabile un epilettico, che egli manifesti segni di alienazione, ossia di turbamenti dell'intelligenza: l'epilettico è un disordinato nelle facoltà affettive; lo è, dunque, per necessità anche nella facoltà volitiva. Ora, si conclude, sarebbe assurdo il ritenere che, essendo leso in un individuo il principio affettivo e il volontario, il principio intelligente possa alla sua volta conservare il suo modo normale di attività. —
   Ma la scienza positiva non comprende certe affermazioni assolute, enunciate per di più con una terminologia così aliena allo spirito e alle abitudini degli psicologi moderni. Più consentanea invece alla critica psico-patologica è la opinione di
   (1) Veggasi : Pugliese Livio, L'Epilettico di fronte al diritto, con prefaz. di Ottolenghi. Torino, Fr. Bocca, 1902, pag. 86 e seg. Da consultare: Peyxoto, Épilepsie et Orime. Bahia, 1897. Anche il prof. Michele Bombarda sostiene che nell'epilessia esiste sempre uno stato mentale morboso, e propende per la irresponsabilità.