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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   La imputabilità dei rei epilettici. • 335
   parte della loro esistenza e agiscono nella massima parte della loro condotta fuori dell'influenza dell'epilessia. Sappiamo benissimo che nell'epilettico possono avverarsi atti che dipendono esclusivamente dalle condizioni psichiche create dalla nevrosi, ma la scienza psichiatrica ci addita anche in maniera precisa e tecnicamente esatta quali caratteri contraddistinguano simili atti. Come ogni proposizione di un uomo di genio non ha sempre i caratteri della superiorità e cade entro le linee della capacità nonnaie, così non ogni azione criminosa di un epilettico è dovuta all'incoscienza e alla impulsività della nevrosi. Se ciò si ammettesse, tutti i grandi epilettici di cui la storia narra e magnifica le gesta (Cesare, Maometto, Pietro il Grande'., Napoleone) sarebbero stati personaggi irresponsabili, e la umanità non dovrebbe rammentarne le imprese, nò con sentimenti di orrore, nè con ammirazione, ma con semplice pietà.
   Chi potrebbe porre in dubbio che l'epilettico possa essere anche un volitivo? A pai-te tutti gli esempi storici e quelli che tutti i nostri lettori potranno trovare nella loro personale esperienza, ci sono casi che cadoùo sotto gli occhi del clinico e in cui l'esercizio della volontà può talvolta effettuarsi in prossimità ed anche in principio dell'attacco, tanto da venire inibito lo scoppio della crisi convulsiva ! Citiamo i casi di Tissié e di Roskam (1). L'epilettico di Tissié presentiva l'avvicinarsi dell'attacco dall'insorgere di una cattiva idea, che ingrandiva a poco a poco fino a divenire enorme; egli allora si sforzava validamente di evocare altre idee capaci di lottare colla idea morbosa, e la crisi cessava. Il malato di Roskam, invece, si serviva di un ingegnoso espediente: sentendosi sopravvenire l'attacco schiacciava una piccola bomba; l'esplosione faceva scomparire l'aura. Ognuno di noi avrebbe forse qualche caso
   (1) Veggasi : Roskam, Épilepsie et volontà, in Annales ile la Societé Médico-Chir. de Liège „, 1895: anche per la citazione del caso di Tissié.