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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIUSEPPE MUSOLINO.
   una quistione psicologica, e come tale è di competenza del psicopatologo. È vero che coscienza e capacità di volere sono fatti di esperienza interna, ma la psicologia positiva consiste appunto nello studio degli stati psichici a mezzo dell'analisi delle loro manifestazioni esterne parallele.
   Noi dunque possiamo giudicare, raccogliendo e analizzando dei segni esterni e ragionando per analogia, se un atto sia cosciente, volontario e intelligente, ovvero subcosciente, automatico o coatto. A quella guisa che come clinici alienisti noi siamo in grado di poter giudicare se un reo si trovi in tale infermità di mente, che l'alterazione della coscienza e della libertà degli atti possa essere in ogni caso presunta.
   Stabiliti così, nettamente, i termini del problema, abbiamo anche chiarito il metodo che noi abbiamo tenuto nella ricerca della imputabilità di Giuseppe Musolino.
   2. — la imputabilità dei rei epilettici.
   Apparirà ora più chiaramente quale fosse il preciso nostro compito dinnanzi al caso di Giuseppe Musolino.
   Abbiamo ammesso che il bandito soffrisse di attacchi di natura epilettica, probabilmente parziali, determinati dal trauma cranico. Quindi è d'uopo domandarci in linea pregiudiziale : un epilettico può essere imputabile? Vale a diro, un epilettico, pel dato e fatto degli attacchi, è sempre da presumersi, a tenore delle nostre leggi penali, così infermo di mente da non avere la coscienza e la libertà de' propri atti ?
   A nostro avviso l'essere epilettici non implica che ogni atto abnorme contrariò' alle leggi sociali sia il prodotto della nevrosi. Il clinico-psichiatre esamina atto per atto, momento per momento, e trova che anche gli epilettici vivono per la maggior