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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   326 GIUSEPPE MUSOLINO.
   Maudsley (1), esiste una zona neutra : sopra uno dei limiti della quale non si osserva che un po' di follia e molta perversità, e al limite opposto la perversità è minore e domina la follia. Lo stesso Despine, che esplicitamente volle fare la distinzione fra.il criminale e l'alienato (2), non finì poi col dire che quello avesse a curarsi in uno stabilimento penitenziario ? Ed in vero, un certo grado d'insensibilità morale, l'impulsività, la dominazione di una data idea (quella antisociale) nella coscienza, devono necessariamente essere appannaggio di tutti i delinquenti. Il così detto temperamento criminale è fatto, per definizione, di elementi patologici o, per lo meno, anormali, (3), e l'arte stessa, nello stupendo «caso» imagina-rio del R a s k o 1 n i k o f f di Dostoievsky, lo ha illustrato e reso evidente.
   Sarebbe perciò assai più consentaneo allo spirito scientifico che domina oggi nella sociologia criminale italiana, emettere nei casi concreti una diagnosi di temibilità, anziché un giudizio di responsabilità, quantunque non ci dissimuliamo le enormi difficoltà per un'equa misura del grado di temibilità sociale offerto da ciascun delinquente (psichicamente sano od ammalato). Qualche recentissimo criminologo ha messe in luce le gravi conseguenze che seco trarrebbe anche il puro criterio della temibilità o pericolosità dei rei (4) ; per cui sembrerebbe più conforme alle gloriose tradizioni del positivismo giuridico e filosofico Italiano tornare al concetto naturalistico della difesa sociale, come lo svilupparono i grandi penalisti
   (1) Veggasi : Maudsley, Le crime e1 la folle. Paris. Ediz. 4.a 1880, pag. 32.
   (2) Veggasi: Despine, Psychologie naturelle, in 3 voi., Paris, 1869-70.
   (3) Bene lo ha dimostrato il Dallemagne nella sua grossa opera: Dégénérés et déséquilibrés. Bruxelles, 1894.
   (4) Veggasi : Calderoni M., I postulati della scienza positiva e il diritto penale. Firenze, Kamello, 1901.