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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Intorno al concetto medico-legale della imputabilità. . 325
   ratt eristiche, non avremmo per ciò menomamente supposto che la sua antisocialità andasse esente da motivi determinanti. Non vuol dire gran che se i medici o i sociologi non trovino o non sappiano identificare o classificare, in casi speciali, siffatti motivi. La verità è che tutti i delinquenti ne hanno; anzi, può dirsi che tanto più forti e maggiori ne abbiano, quanto più forte è la criminalità loro, e più contraria agli istinti di solidarietà sociale.
   Il grande delinquente, che per la sua condotta rispetto al momento sociale è un anomai o, ha per definizione, e in omaggio alla legge di causalità, dei motivi anomici di azione. Quindi non possiamo affatto negare un rapporto tra la p e r-sonalità caratteristica del bandito, e la sua condotta criminosa. Effettivamente, chi mai si argomenterebbe di dimostrare che Musolino nel compimento delle sue stragi cessasse di essere un caratteristico? Ma, se non andiamo errati, non è questa tesi negativa che noi dovevamo sostenere per dichiarare Musolino imputabile.
   Ripetiamo che sarebbe assurdo il pensare che un delinquente uccida per motivi estranei alle sue tendenze e ai suoi bisogni. Ogni criminale biologicamente è un insolvibile, dice a giusta ragione C. Féré; ed anche noi, poiché siamo clinici psichiatri e psicologi sperimentalisti, siamo convinti che ogni criminale è in fondo un disquilibrato. Chi non sa oramai, in Italia, che tutta una letteratura, la quale va dalle osservazioni sparse ma non meno geniali degli antichi medici e filosofi, alle opere ricche di fatti e di cifre di Despine, di Moreau (de Tours) sen., di Maudsley, ma specialmente di Lombroso e dei suoi continuatori e seguaci, sta là a dimostrare la stretta parentela fra pazzi e delinquenti? Forse anche la separazione del delitto dalle azioni di alcuni pazzi è puramente un artifizio. Per lo meno fra la delinquenza e la pazzia, come insegnò