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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   324 GIUSEPPE MUSOLINO.
   di « arbitrio » che è concetto metafisico, là dove la legge discorre di «volontà», così non deve confondersi, siccome molti fanno senza avvedersene, la dottrina del determinismo con quella della necessità: sono due dottrine del tutto differenti, che già distinse magistralmente lo Stuart-Mill. Poiché in ogni volizione umana esistono motivi che la determinano, la legge non domanda al perito se il reo fu un determinato, ma chiede bensì se fu necessitato all'azione delittuosa. Il pazzo, l'ubbriaco, il suggestionato, l'epilettico in equivalenza di attacco, agiscono per necessità, mentre tutti quelli che si designano col nome di delinquenti, non che i così detti individui normali, agiscono per determinazione.
   Dobbiamo tenerci del tutto estranei, adunque, alla dottrina del libero arbitrio quando ci accingiamo a un giudizio medico d'imputabilità. Ben diverse sono le nozioni di delitto, di colpa, di responsabilità, che si vengono formando anche nella coscienza giuridica moderna (1); e ben altro dev'essere il nostro metodo nell'applicazione della legge ai casi concreti.
   Le caratteristiche bio-psicologiche e sociali di un soggetto, non solo ne individualizzano la personalità, ma assumono per i positivisti il valore di motivi della condotta. Di fatti, per noi la condotta, sia essa normale ó criminosa, non è che una risultante. Tale è la nostra convinzione, che quando anche in Musolino non avessimo scoperto delle c a-
   imputabilità, in 2.a ediz., Torino, Frat. Bocca, 1900. Cfr. con ìa grossa opera di B. Alimena: I limiti e i modificatovi delia imputabilità, in tre voi. Torino, Fr. Bocca, 1894-96, e specialmente nel voi I.°, Parte 3.a.
   (1) Fra i molti lavori veramente positivi della moderna criminologia su fondamento psicologico, veggasi : Mayer E., Die schuldhafte Handlung und ihre Arten im Strafrecht, Leipzig, 1901. Cfr Hociie : Die Freilieit des Willens vom Standpunkte cler Psychopathologie, Wies-baden, Bergmann, 1902.