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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Le caratteristiche mentali.
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   picco] ita come traverso una lente biconcava, e da universale fatta particolare -senza mutamenti di qualità.
   Lungi da noi questo eccesso e questo errore : desideriamo di non essere fraintesi. Dicendo che nella criminalità di Giuseppe Musolino ha parte cospicua l'ambiente in cui è nato ha vissuto ed ha perpetrato i suoi delitti, intendiamo dire soltanto che certi elementi costitutivi della psiche Calabrese, i meno evoluti e i più caratteristici, si sono fusi ed integrati nella sua personalità, soggiacendovi a quei mutamenti che la stessa di lui costituzione fisio-psichica rendeva inevitabili. Essi vi si sono, cioè, ingigantiti e anche un po' deformati, come avviene dei raggi luminosi che, pur mutando di direzione e di coesione quando attraversano una lente biconvessa od un prisma, non cessano dall'essere quelle, e non altre vibrazioni dell'etere. E il fattore che potrebbe aver
   particolarmente influito su codesta loro ipertrofia potrebb'essere
   s
   forse la neurosi comiziale : dessa è capace infatti di spingere lo spirito vendicativo, la tendenza individualistica a farsi giustizia da sè, la solidarietà nel rivoltarsi alle leggi, la poca ripugnanza pel reato di sangue, all'altezza di stimmate caratteristiche della più grande criminalità.
   In questo concetto noi ci atteniamo ai principii della scuola italiana di Psicologia e Sociologia criminale; noi ci poniamo cioè dallo stesso punto di vista di Cesare Lombroso, il quale trovò che la grande delinquenza si basa quasi sempre e si immedesima nella epilessia.
   Musolino.
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