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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   320 GIUSEPPE MUSOLINO.
   di un dato gruppo di persone, sieno parenti, amici, compagni o soci. Ora, noi abbiamo veduto che anche in provincia di Reggio le associazioni a delinquere fioriscono rigogliose : e come queste sfruttarono pei loro fini criminosi il terrore che inspirava a tutti il solo nome di Musolino, così egli, non diremo volente o imperante, certo però annuente, si valse della rete di silenzio, di passività contro la legge ; di approvazioni e di favoreggiamenti istintivi, che esse gli seppero stendere tutt'attorno nella regione Calabrese.
   Ma il temperamento regionale non avrebbe mai potuto far di Musolino un grande omicida, se in lui non avesse preesistito un temperamento di criminale.
   Se la vendetta è un sentimento inferiore che contraddistingue popoli poco evoluti nell'incivilimento e individui ad un basso grado di sviluppo etico^; e d'altra parte se l'omicidio costituisce, come ben dissero Sighele e Colajanni, la tipica manifestazione della delinquenza barbara, Giuseppe Musolino nella sua individualità rappresenta assai nettamente questo stato delle età socialmente primitive: non è, insomma, amorale per morbosa costituzione della sua mente, ma per sopravvivenza, in lui più viva e più efficace che nella immensa maggioranza dei suoi contemporanei e corregionali, di sentimenti e concetti pre-morali.
   Ciò nonostante, anche noi giudichiamo eccessivo, quasi assurdo vedere in Musolino, più volte omicida, un semplice reflesso della psiche collettiva Calabrese, un puro prodotto cioè di condizioni mesologicbe, un fenomeno criminoso giustificabile con le influenze dell'ambiente. In lui, il fattore biologico-individuale e il mesologico-sociale si assommano, si inviluppano anzi, e si fecondano a vicenda. Abbasserebbe ingiustamente il livello sociale e morale dei Calabresi chi sostenesse che la loro psicologia è quella di Musolino vista im-