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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Le caratteristiche mentali. 313
   Musolino; nè mai osservammo in lui quei cambiamenti mimici descritti da Mantegazza, e da altri, che formano la vera semeiotica degli stati emotivi. Abbiamo perciò ragione di credere che il fenomeno affettivo non sia, per abitudine, morbosamente esagerato in Musolino, come lo farebbero suppórre certe sue condizioni circolatorie sì spontanee che sperimentali.
   Carlo Féré (1) diè della emotività morbosa tre caratteri clinici, i quali furono riconosciuti di gran valore pratico (non psicologico) anche da Ribot^ e servono di norma in semeiotica mentale. È morbosa, secondo Féré, una emozione, quando
   a) i suoi concomitanti fisici sono particolarmente intensi;
   b) quando si verifica senza causa determinante sufficiente ;
   c) quando* i suoi effetti si prolungano troppo.
   Ora noi abbiamo veduto che, per riguardo alla intensità dei concomitanti fisici, non si può dire morbosa la emotività di Musolino, perchè non tutti i fenomeni organici che la contrassegnerebbero sono in lui intensi, e perchè quelli che lo sono (i circolatori) non è certo che lo sieno oltre le variazioni estreme individuali, e indipendentemente dal modo di essere individuale degli organi della circolazione. Non è dimostrato poi che la emotività di Musolino sia patològica pel terzo motivo; come è provato che non lo sia pel secondo.
   Quindi, se Musolino è un emotivo, non perciò possiamo ammettere che lo sia in grado tale da obbligarci a segnalare fra le sue caratteristiche anche la emotività morbosa, quale è intesa nel senso clinico. Qualunque poi siasi il grado della sua emotività, e siano più vivaci o meno i fenomeni organici che ne costituiscono il substrato, non se ne potrà mai trarre la conseguenza che Musolino abbia commesso tutti i reati in quanto sia individuo emotivo. Troppe furono,
   (1) Veggasi: Cu. Féké, Pathologie des émotions, Paris, 1892, pag\ 223.