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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIUSEPPE MUSOLINO.
   chè, non soltanto le incomplete nostre osservazioni sperimentali a carico della circolazione non ci possono offrire la misura della emotività di Musolino, ma questa, non ci potrebbe esser data nemmeno se le nostre investigazioni fossero state complete, se avessimo cioè potuto analizzare la forma del polso capillare e dare, contemporaneamente alla curva volumetrica, la misura della tensione arteriosa, della velocità cardiaca, della respirazione.
   Al fenomeno emozione contribuiscono anche fatti viscerali ed azioni muscolari; tutti sanno anzi come pel James — discorde in ciò dal Lange — queste avessero maggiore importanza che le reazioni vasomotorie. Effettivamente, per la valutazione della emotività morbosa, hanno principalissimo interesse i fenomeni muscolari, in quantochè, come dice il Ribot (1), «mentre le manifestazioni interiori sono indipendenti dalla volontà, le esteriori o motrici ne subiscono in più casi l'azione ». Ben ne tenne conto Guglielmo Wundt nello stabilire i tre suoi noti principii relativi alla espressione (2).
   Ora, in Musolino non notammo mai spiccati fenomeni muscolari, nè nelle emozioni spontanee nè in quelle provocate sperimentalmente (e m o z i o n i - s h o k). Non tremori alle mani, nè ai pellicciai della faccia, tanto caratteristici nelle emozioni morbose o semplicemente intense ; non variazioni nell'ampiezza pupillare; non diminuzioni rapide della forza muscolare nelle emozioni spontanee subacute: Pietro Janet osservò assai giustamente nelle isteriche che le emozioni disorganizzavano le loro funzioni motrici (tremori, incoordinazione di movimenti, debolezza agli arti, ecc.) (3). Noi non vedemmo mai piangere
   (1) Op. cit. Cfr. pag. 114.
   (2) Vegsrasi : Wundt W., Physiolog. Psychologie, 3.a ediz. Tomo II, Capit. xxn.
   (3) Veggasi: P. Janet, État mental des hystériques. Les stigmates mentaux. Paris, 1893; Idem, Névroses et Idées fixes, 1.° e 2.° volume, Paris, 1898.