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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
Le caratteristiche mentali. 307
Ma che dire delle frequenti recriminazioni di Musolino contro la giustizia e la societą che cosģ severamente lo colpirono nel processo di Reggio ? Che dire degli accampati « oltraggi », delle «persecuzioni» continue dei nemici e delle spie, delle proteste vivaci contro la gente che lo «ingannava» e che vigliaccamente gli « dava la caccia come a un lupo ? » Certo, il credersi osteggiato, l'ostilitą sociale, č un elemento caratteristico della paranoia; ma l'ostilitą di cui si lagna il delirante paranoico talvolta trae alimento da fatti reali, č vero, ma non ha proporzionata origine da fatti reali: essa si estende oltre il reale. Nulla di specificamente illusorio nelle accuse del bandito di Aspromonte contro la societą. Interpretare, pertanto, le sue «persecuzioni » come sintomo di paranoia, sarebbe un verbalizzare da .dilettanti e non degno di alienisti.
Le proteste d'innocenza, la convinzione della ingiustizia compiuta su di lui dalle Assise di Reggio, potrebbero certamente essere indizi di un delirio persecutivo, se simili affermazioni non fossero di regola negli accusati, e se, nel caso speciale, la convinzione della innocenza del bandito o dell'errore giudiziario di Reggio non fosse condivisa dalla grande maggioranza in Calabria e fuori, e se non corrispondesse, forse in piccola parte, alla veritą o alla verosimiglianza.
Nč le reazioni di Musolino .alla creduta ostilitą sociale sono paragonabili, per quanto criminose, alle reazioni dei pazzi-perseguitati. «Nella niuna limitazione, dice Meynert, delle idee di difesa del fanciullo inesperto e timido viene ad essere abbozzato il 'delirio di persecuzione....» (1). Orbene, tutta la storia criminosa dello Stefanita che abbiamo minutamente esposta, č lą per dimostrare com'egli uccise sempre con logica
(1) Veggasi : T. Meynert, Vorlesungen iiber Psichiatrie (trad. italiana, Milano, 1893).