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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   306 GIUSEPPE musolino.
   Quando si legge o si sente comfe i grandi criminali, i briganti, i 'banditi più famosi, parlino di sè e delle loro gesta, e vi si esaltino, e vi si commovano anche dopo anni ed anni di reclusione, non ci si deve stupire delle vanagloriose dichiarazioni di Musolino a così breve distanza dai suoi conflitti con la forza pubblica, dalle sue temerarie ingiunzioni al Presidente delle Assise, dal contatto con un pubblico che non gli è stato, vergognosamente, avaro di sorrisi, di strette di mano, e.... di caramelle.
   Anche la idea di appellarsi al Re ed alla Regina non è indizio di paranoia. Tutte le persone, classi e popolazioni incolte-ignorano qual sia il vero meccanismo dello Stato moderno. D'altronde, il diritto di grazia è ciò che rimane ancora delle antiche prerogative sovrane, e non v'è criminale che, stimandosi innocente d'un primo delitto e soprattutto vittima di una ingiustizia, non vi faccia assegnamento. Ma vi ò di più: in Calabria e nel mezzogiorno persiste il ricordo tradizionale dei perdoni accordati dai Re a delinquenti ben più sanguinarii e feroci di Musolino. Non si videro forse capi-briganti ferocissimi godere i favori dei Borboni, acquistar titoli di nobiltà, aver pensioni vistosissime, e terminare la esistenza (cosa inaudita, ma storica) fra gli onori e nella più tranquilla agiatezza? Nè purtroppo, riguardo alle grazie sovrane, dobbiamo andare tanto lontano : lo stesso Governo nostro, in sui primordii del Regno, si vide costretto per ragioni politiche a graziare i Crocco, i Caruso, i Romano, facendo loro tramutare da Vittorio Emanuele II la pena di morte in quella dell'ergastolo o anche della semplice reclusione. E però, chiedere la grazia, o sperare in essa, non è pensiero da pazzo, ma deriva dalle nozioni tradizionali dei banditi circa il corso della giustizia.