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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIUSEPPE MUSOLINO.
   Egli forse pensò, nel suo istinto mimetico di imputato secondario, che dal sogno di Musolino doveva sprizzare qualche benefizio o pretesto di difesa se «il principale» lo esponeva lino dalla prima sua concione ai giurati; e così probabilmente ne inventò uno sul posto. Anche il brigante Morra, alle Assise di Benevento, nel maggio 1902, pur non sapendo di quanto avveniva contemporaneamente a Lucca, magnificò ai giurati le storie delle sue rappresentazioni oniriche.
   Tutto questo vuol dire soltanto che il contar sogni è ritenuto da certi criminali come ottimo espediente per dare alla propria persona una tinta di misteriosa grandezza e di fatalismo.
   Ma non vogliamo, certo, negare che Musolino possa aver sognato San Giuseppe, e che su quel sogno egli possa essersi « regolato » (è la sua frase). Se sorprendete i discorsi che si fanno in certi circoli di bassa coltura, spesso sentirete parlare di sogni e della loro interpretazione. Il fenomeno non appartiene, dunque, alla psicopatologia, ma alla psicologia normale di date classi sociali e precisamente di quelle da cui sortono i banditi del genere di Musolino. Nella condotta degli inferiori — individui e popoli — la vita fantastica del sogno è spesse volte più considerata che quella meschina della veglia, in quan-tochè si ha un certo disprezzo pel reale e una grande e paurosa ammirazione pel trascendentale e l'incomprensibile. Il sogno mistico premonitorio o imperativo fa parte del simbolismo superstizioso di certi individui incolti o appartenenti a popolazioni per qualche lato ancor primitive, come costituisce ' uno degli elementi più attivi della superstizione caratteristica dei briganti, dei banditi, e in generale degli individui ignoranti e in pari tempo orgogliosi e dominatori.
   Ben altra importanza avremmo dato al sogno di San Giuseppe se Musolino avesse dimostrato in esso una fede sicura