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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
Valutazione elei caratteri grafologici. 291
si facciano ad occhi chiusi, fa trovata normale (Morselli).
Ma la scrittura del bandito è pel psicologo un prezioso documento : essa, nella grande coerenza degli elementi grafici omologhi, e specialmente nella divisione molto costante ed eguale delle parole, ci rivela una personalità completamente organizzata. La scrittura di Musolino ha i segni della scrittura di un principiante, ma porta stigme fisse di maturità di carattere. Essa inoltre presenta delle nette particolarità individuali (tratti finali di molte lettere piccolissimi e sollevati sopra il rigo), che sono sicura rivelazione di una p e r-sonalità caratteristica. Tale fu anche il giudizio di persona competente negli studi grafologici.
In particolare, poi, nella scrittura di Musolino troviamo i segni di una persona a decisioni rapide ed energiche (lettere a basi larghe, punti a mo' di virgole, sbarre sulla t a scure), orgogliosa (grandi maiuscole, scrittura ascendente), dominatrice (uncini dellai r e della z, megagrafia) e crudele (scrittura pesante, riccio discendente della N, della P angoloso, A finale con coda leggermente uncinata). La mancanza di paraffe esagerate, e più la omogeneità della scrittura quando il soggetto non scriva con soverchia fretta, parrebbero escludere le stigme grafologiche proprie degli epilettici, mentre altri caratteri ce la farebbero ravvicinare alla calligrafia degli omicidi quale risulterebbe dagli studi di Lombroso (1).
Questo è quanto di più sicuro possiamo dire sulla valutazione dei caratteri grafologici del bandito, quali esponemmo già nel Cap. II. Sono ancora troppo incerte le basi della grafologia per ciò che si riferisce ai suoi rapporti colla psicologia, perchè noi possiamo abbandonarci ad analisi e a discussioni più minute.
(1) Cfr. Lombroso, Grafologia, Man. Hoepli, Milano, 1900.