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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Valutazione elei ciati fisiologici. 289
   fatta su analoga nostra domanda; ed in ogni caso «i puntini neri» sarebbero stati visti dal soggetto indipendentemente da ogni sensazione vertiginosa e dolor di capo.
   Ma circa la cefalea abbiamo un'osservazione pregiudiziale. È por la. scienza medica inesplicabile una cefalea che cede alla corteccia di limone o all'annunzio di una buona notizia. Ciò non potrebbe accadere che in un soggetto isterico o, meglio, in un soggetto enormemente suggestivo. Musolino non è però un suggestivo, come ce lo dimostra la mancanza in lui di qualsiasi suggestività sensoria e motoria, dello spirito d'imitazione, ecc. Cosicché, se di cefalea il Musolino soffre, essa non può essere che lieve; e probabilmente deve considerarsi in corrispondenza dello stato gastrico, degli strapazzi fisici e morali, delle variazioni del suo umore e delle disposizioni del suo spirito.
   Imperocché Musolino ha, certo, cenestesi elevata, quantunque ciò paia poco in armonia colla ipoalgesia diffusa, e con certi caratteri psicologici. Considerata la cenestesi come la sintesi di tutte le sensazioni, sì esterne che- interne, in cui si riassuma la personalità orgànica, e d'onde prenda origine, e alimento la intiera vita sentimentale, essa acquista una importanza specialissima nello studio di una psiche come quella di Musolino.
   La tonalità cenestetica è veramente elevata nello Stefanita, e lo è più spesso, e forse anche più 'intensamente, nella direzione del piacere che in quella del dolore. D'onde, il suo abituale buon umore, le sue facili speranze, la sua tendenza a credere ciò che è favorevole al suo passato e al suo avvenire. Ma l'euforia, il senso di benessere e di forza, la fede nei proprii destini, non sono affatto in lui morbosamente esagerati, come lo sono nei paralitici, negli imbecilli-ottimisti, ecc. Quella medesima squisita sensibilità interna e ge-Musolino. 19