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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
27(j GIUSEPPE MUSOLINO.
plopia, moto violento degli oggetti circostanti od altro), obnubilazione della coscienza. Perciò dobbiamo subito escludere che si trattasse di accessi di p i c c o 1 o male epilettico, che molti autori confondono colla vertigine epilettica (1). Aggiungiamo poi che le supposte sensazioni vertiginose non avevano alcun rapporto di tempo (preesistenza o successione) cogli attacchi motorii classici, di cui l'accusato si diceva sofferente durante la latitanza. Basta il rilievo di questi caratteri negativi per dubitare seriamente, che le sensazioni vertiginose, descritte da Musolino in seguito a nostre interrogazioni, abbiano un rapporto qualsiasi colla forma epilettica di cui egli soffre. Comunque sia, è da escludere assolutamente la identificazione loro con accessi di piccolo male.
Si tratta forse di vertigini riflesse, o tossiche, o gastriche? Si tratta di vertigini da oligoemia cerebrale, o da fatica, analoghe a ^quelle neurasteniche ? Ovvero si tratta di parossistici disturbi nella coscienza dei rapporti spaziali dovuti a disordini circolatori cerebrali e cerebellari, che sieno da riferirsi al carattere generale della instabilità vasomotoria o della variabilità funzionale notati già in Musolino? È assai difficile dirlo; ed una discussione in proposito ci sembrerebbe fuor di luogo.
In quanto alla cefalea di cui il bandito così sovente si è lagnato, il nostro giudizio non può essere meno indeterminato. Non si ha, di certo, a fare con una forma emicranica : la dichiarazione fattaci da Musolino circa i « puntini neri » che talvolta egli vide all'estremità temporale del campo visivo dell'occhio destro, non può avere alcun valore per la ipotesi di una emicrania oftalmica, poiché la dichiarazione ci venne
(1) Veggasi sulla vertigine il bel capitolo di L. Bianchi: Semeiotica delle malattie del sistema nervoso, Sfilano, Vallarti, 1891, p. 110 e seguenti; e la monografia completa di L. Silvagni: Patogenesi e semeiologia della vertigine, Roma, 1897.