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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
Valutazione elei ciati fisiologici. 277
Se non che le oscillazioni circolatorie in Musolino sono molto ampie, frequenti e talvolta anche rapide. Noi osservammo che siffatta instabilità vasomotoria si accentuò all'approssimarsi del dibattimento in Corte di Assise, e accentuata si mantenne in tutti i nostri esami successivi. Le pulsazioni radiali da un minimo di 66' le vedemmo salire in breve spazio di tempo, e per influenza dello cause più disparate (la causa che più spesso, forse, constatammo, fu la stanchezza fisica), ad un massimo di 112', senza concomitanti e proporzionate alterazioni della temperatura ascellare e del respiro. Se pensiamo alle modificazioni di ritmo che così sovente notammo insieme alle variazioni di frequenza e di ampiezza del polso radiale, ci pare giustificato il concludere che Musolino presenti una «innervazione cardiaca assai debole e facilmente esauribile ».
Ecco il motivo per cui stimiamo equivoci i risultati delle nostre ricerche pletismografiche, fatte allo scopo di misurare i cambiamenti volumetrici dell'avambraccio, destro o sinistro sotto la influenza di rappresentazioni psichiche legate a stati emozionali diversi. Non potè vasi invero prestare gran valore a quei cambiamenti in un individuo, in cui l'apparecchio vasale, per condizioni insolite d'innervazione, era capace di gravi oscillazioni in seguito a qualsiasi piccolo stimolo esterno, a qualsiasi eccitazione che partisse dai suoi organi interni, ecc.
Purtuttavia, tenendo presenti i risultati delle nostre indagini, per quanto incomplete, coll'aerosfigmografo; possiamo registrare il fatto caratteristico, che in Musolino la instabilità vasomotoria si mostra altresì nell'esame dei riflessi va-sali. Difatti, le variazioni volumetriche dell'avambraccio destro ci si rivelarono prontissime e intense a tutte le eccitazioni da noi adoperate.
Notammo in Musolmo anche il fenomeno del d e r m o g r a-