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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIUSEPPE MUSOMNO.
   simo- — 2.° Appena terminato e forse anche durante il clo-nismo, il paziente, al Direttore che gli domanda: «Cosa avete?» prontamente risponde : « epilessia »• — 3.° Durante il supposto secondo attacco, nella stessa notte dal 9 al 10 gennaio, il paziente espelle dalla bocca un lombricoide e ne ha piena coscienza.
   Dinanzi a simili contraddizioni ammetteremo forse che l'attacco del 9 gennaio fosse simulato, e, in generale, che Musolino simuli epilessia? No. Se in lui esistesse la determinazione di simulare convulsioni, molto probabilmente le avrebbe simulate più spesso. Comunque, la parestesia al dito medio di destra può essere interpretata, non già come l'aura dell'attacco delle 22,30, ma essa stessa come. un accesso parziale abortivo (Axenfeld, Landouzy, ecc.), ovvero come un fenomeno precursore lontano dell'attacco, molto più che non esiste, o non viene avvertita quasi mai l'aura nelle crisi notturne (Rolland). In quanto alla risposta data dal paziente al Direttore durante o subito dopo l'attacco, si può pensare che essa sia stata quasi o del tutto automatica; e tanto più probabile appare questa spiegazione, quando si rifletta che dopo di essa il paziente non diè che risposte sconnesse o non rispose affatto alle ulteriori domande- La lucidità della coscienza poi durante l'espulsione del lombricoide potrebbe spiegarsi ammettendo che il secondo disturbo accompagnato da vomito, e qualificato da Musolino per epilettico, non fosse realmente tale. Del resto, è assai probabile che gli attacchi di Musolino siano di tal natura da non produrre perdita completa di coscienza- •
   b) Forma parziale della neurosi.
   Così entriamo nella seconda quistione. Dato che Musolino sia epilettico, di qual forma di epilessia egli soffre? Riflet-