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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   L'epilessia. 253
   carceri di Reggio e di Gerace; accennammo parimenti come mancasse qualsiasi prova di attacchi da lui sofferti durante il periodo di latitanza: il bandito, invero, li asseverò, ma la Ippolita, che ebbe sempre così assidue ed amorevoli cure pel fratello fuggiasco, si mostrò su questo punto riserva tissima-Della nevrosi comiziale di Giuseppe Musolino non potremmo offrire perciò ai lettori un quadro cronologico più particolareggiato e più preciso del seguente :
   1.° Prima dei 17 o 18 anni gli attacchi sono ammessi da qualche teste, ma negati dal paziente.
   2-° Nel 189-4 un attacco — il p rimo secondo vari testi e secondo il paziente stesso — del quale fu curato dal dottor Romeo di Santo Stefano.
   3.° Nel 1896 un altro attacco presenziato dal dott. Giuseppe Priolo — l'unico che sia a conoscenza d'Ippolita.
   4.° Fra il 1897 e il 1901, durante la latitanza, gli attacchi sono affermati dal paziente, ma non dimostrati da alcuna prova attendibile : nessuno, intanto, li presenziò mai.
   5.° Il 9 gennaio 1902, un attacco nel carcere di Lucca.
   Nessun dubbio, adunque, che gli assalti del male sopravvennero sempre in Musolino a lunghi intervalli. Quanto ai loro caratteri sintomatici, parrebbe, secondo i testi, che fossero quelli dei parossismi epilettici volgari; ma su questo punto abbiamo l'attacco notturno nel carcere di Lucca, attacco che fu presenziato dalle guardie e dallo stesso Direttore delle carceri e che ci può meglio illuminare. L'analisi di detto accesso mostra invero delle incongruenze non lievi: — 1-° l'aura digito-brachiale a destra viene accusata dal Musolino la sera dell'8 gennaio, mentre l'attacco scoppia allo 22,30 del giorno dopo. Ora, sarebbe assai strana un'aura che si annunzia più che 24 ore prima dell'attacco, avendo la fisiopatologia dimostrato non essere l'aura che l'inizio dell'attacco mede-