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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIUSEPPE MUSOLINO.
   lata, prima di tradursi nel prodotto con una entità morbosa d'indole degenerativa.
   Inoltre, dato e non concesso che il padre di Musolino abbia sofferto di epilessia, è bene stabilire che la neurosi sarebbe apparsa molti anni dopo la nascita del bandito. E nemmeno all' epoca del concepimento di questo il padre aveva ancor presa l'abitudine al vino; sembra invece che egli cominciasse a bere soverchio poco tempo innanzi (forse qualche anno) alla comparsa della supposta epilessia-Aggiungasi, infine, che la madre godè buona salute durante la gestazione, e che il bandito venne alla luce a termine, per parto spontaneo e regolare-
   Ma alcuni parenti del bandito sono scomparsi per morte subitanea, ed è vero che questo genere di morte spesseggia nelle famiglie dei pazzi e dei paralitici (Christian); ma bisogna anche apprezzarne il significato clinico. Si muore all'improvviso per moltissime ragioni : per una lesione vascolare cerebrale come per una lesione cardiaca o renale passata inavvertita, per una emorragia interna da aneurisma come per edema polmonare senile, ecc.; e però la morte subitanea, il « colpo », sarà designazione buona tutt'al più per l'ufficio di stato civile, ma non può avere valore determinativo per la clinica. Sembra però che alcuni parenti di Musolino (forse tre) siano morti per apoplessia cerebrale, ma neppur si deve lasciare inosservato come questa sia una fine abbastanza frequente nelle persone ultra-sessagenarie. La morte della zia Carmela a 65 anni, ad ogni modo, nulla ha che fare con la così detta «eredità cerebrale» (da restringersi ai casi di alterazioni vascolari e localizzate nelle arterie endocraniche), se essa dipese, come fu affermato, da attacco uremico per nefrite.
   Poco abbiamo a dire sul preteso isterismo delle sorelle Anna