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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
La figura del bandito. 2-13
più grande importanza. Si gridò all' e r r o r e g iudiziar i o, perchè un testimone, il delegato Mangione, affermò che contro
10 Zoccoli avrebbe sparato un Giuseppe Travia, e non Musolino,
11 quale, «essendo stato ferito alle mani la sera del 27 ottobre, non poteva maneggiare il fucile ». Ma secondo il Mangione stesso, Musolino sarebbe stato il mandante dell'omicidio; anzi, sarebbesi trovato là presente, all'alba, onde meglio sorvegliare e dirigere l'atto omicida del Travia. Se tale versione — non contraddetta da Musolino! — fosse vera, non si potrebbe certo parlare di errore giudiziario, di conculcata giustizia, di rivendicazioni, o di cose simili. Pur tuttavia, dopo quella condanna, comincia la serie delle stragi commesse in nome della giustizia e di una giustificata vendetta; da allora sorge nel popolo la convinzione che il giovane sia un innocente perseguitato, una vittima di falsi testimoni, e che santa sia la sua ribellione.
In ciò Giuseppe Musolino non si differenzia da moltissimi altri banditi, e persino da non pochi briganti. Sia verità, sia artificio, costoro hanno spesso guadagnato il favor popolare mediante l'aureola che circonda la vittima innocente: essa non mancò, nel secolo XVII, al famoso Angelo Duca, e fra i capi-banda, che impersonarono la reazione borbonica dal 1861 al 1864, l'ebbe perfino il « comandante » Crocco, reo di ben 74 delitti, tra omicidii, grassazioni ed estorsioni ! Dice benissimo il Giuriati: «La resistenza che viene dalle prevenzioni, costituendo un vizio intellettuale insito alla natura umana, non appartiene più all'una che all'altra classe di uomini; è un fardello che gravita, più o meno, sopra tutti quanti, un fardello il cui pc-so rompe la linea visuale e costringe a percepire le cose da un punto di veduta alterato > ossia diverso dal vero» (1). Attraverso al prisma del preconcetto
(1) Veggasi: Domenico Giuriati, Gli errori giudiziari, Diagnosi e cura. Milano, Dumolard, 1893.