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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
L'epilessia in Calabria. 235
geni cui la neurosi sarebbe dovuta. Gli uomini preistorici, «l'Homo Neanderthalensis, l'Homo Europaeus, l'Homo Medi-terraneus o Eurafricus, » erano senza dubbio colpiti dalla epilessia e da tutte le manifestazioni consimili (compresa la delinquenza) con frequenza assai più grande degli uomini moderni : basterà citare le prove numerosissime del loro uso di trapanare il cranio, a scopo misto, rituale e chirurgico (la medicina ha cominciato coll'essere ovunque un rito sacro). Fra i selvaggi i morbi convulsivi sono pur oggi assai più comuni che non fra i civili; e dei bambini e fanciulli, ancora tanto prossimi alla condizione primitiva cui accennavamo, tutti i medici sanno la estrema suscettibilità e la facile eonvulsività : tutte le loro neurosi e psicosi si contraddistinguono per gli impulsi e per gli automatismi.
Nessuna meraviglia pertanto che le popolazioni socialmente poco evolute e le personalità ancora poco integrate nei loro elementi costitutivi di recente acquisto, offrano una quota maggiore di epilessie ed altri simili stati convulsivi e degenerativi. Ecco perchè epilessia e delinquenza si associano, si equivalgono e si surrogano • fra di loro, tanto nelle collettività, quanto nello stesso individuo. Noi non possiamo fare a meno, finendo questo capitolo, dal rendere omaggio al grande italiano che ha scoperto questo rapporto e ne ha data la dimostrazione positiva: a Cesare Lombroso.
Noi passiamo ora a vederne la conferma luminosa nella personalità e nelle azioni antisociali del grande delinquente che studiamo in questo volume-