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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Il brigantaggio e il banditismo in Calabria. 211
   sanguinarli ; e ciò per lo specioso argomento che la loro carriera criminosa era derivata da un primo impulso di vendetta. Il fenomeno s'è ripetuto per Musolino.
   Non dissimilmente è avvenuto, però, in altre parti d'Italia rispetto ad altri briganti o capi-banda, che si buttarono alla campagna dopo essersi fatta giustizia da sè di un torto pa-
   Nella macchia, fra le montagne (li Aspromonte.
   tito, o anche per procurarsi la soddisfazione d'una vendetta privata.. Una volta messisi al bando della legge, la loro tendenza individuale al delitto, che forse era stata latente per anni e aspettava occasione per manifestarsi, si rivela sempre meglio per le nuove occasioni a delinquere cui dà origine la esistenza di bandito, e si rinforza con l'esercizio, diremo così, professionale del banditismo stesso. E allora per vi-