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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
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GIUSEPPE MUSOLINO.
Nel 1559 la Calabria ebbe, forse, il suo primo brigante, e fu un bandito famoso (narra il Nitti), fu quel Re Mar co ne, che battè le truppe regolari e prese persino possesso della città di Cotrone. Ascesi poi i Borboni sul trono, dopo aver invano cercato di fiaccare il brigantaggio, si accorsero che esso « era una grande forza da usare negli estremi perigli », ad esempio, per riconquistare il reame (l'hanno tentato anche dopo il '60) e per tenere a freno le classi ricche e colte : te così, se non lo alimentarono, certo nulla fecero per toglierne le cause. E queste furono e sono state parecchie (1).
Il Nitti vi mette, per prima vera e grande, «lo stato di miseria del popolo minuto » : i feudatarii avevano innumerevoli diritti, e con un numero eccessivo di famigli e dipendenti li applicavano rigidamente. Vi esisteva ed esiste un vero proletariato agricolo : i cafoni di Calabria sono tuttora una forma tipica di classi mantenute in una continua incertezza del vivere. La vita del popolo era grama e stentata: «vita di miserie e di depressione morale ». Il brigantaggio, per giudizio dello stesso moderatissimo onor. Massari (1864), «diventa in tal guisa la protesta selvaggia e brutale delle miserie
(1) Sul brigantaggio delle provincie meridionali e centrali d'Italia (non parliamo di quello sardo) esiste una ricchissima letteratura che qui stimiamo inutile citare: assicuriamo soltanto di avere presa conoscenza delle pubblicazioni più serie, trascurando le moltissime dovute a speculazioni di librerie popolari. Oltre alla relazione della Commissione parlamentare di inchiesta di cui fu relatore l'on. Massari (nel 1864), riteniamo degni d'essere consultati i seguenti: Bianco di Saint-Joeisz, Il Brigantaggio alla frontiera Pontificia (Milano, '64) ; Costantini, Del Brigantaggio ed altri mali del Regno (Torino, '63); Oddo, Il Brigantaggio, o l'Italia dopo la dittatura di Garibaldi (Milano, '66); A. De Witt, Storia politica e militare del Brigantaggio nelle provincie meridionali (Firenze, '84); Church, Il Brigantaggio e le società segrete nelle Puglie dal 1817 al '28 (Firenze, '99); Lombroso, L'Uomo delinquente, 5.a ediz., voi. II, Parte VIII, e voi. III, Parte I; Locatelli, Il Brigantaggio e la mafia (1875), l.a ediz., voi. I, pag. 610 e seg. ; Nitti, Niceforo, loc. cit.