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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
21 i GIUSEPPE MUSOLINO.
Così, dalle abitudini Calabresi viene illuminata la speciale delinquenza di Musolino: l'omicida Stefanita non costituisce, lo si vede, una singolarità mostruosa ma impersona e sintetizza intensamente, quale bandito tipico, tutte le caratteristiche della criminalità della sua Calabria. E ciò anche pei motivi dei suoi delitti, i quali non vanno cercati soltanto in una disposizione individuale, comunque morbosa, della sua personalità, -ma in quelle stesse condizioni della psiche collettiva che lo studio sociologico imparziale della Calabria ci lascia sempre vedere.
6. — Il brigantaggio e il banditismo in Calabria.
Per quanto ciò costi all'amor proprio dei Calabresi, si devono cercare le cause della loro alta e specifica criminalità in particolari condizioni della regione, siano esse o no dipendenti dalla razza, come vorrà un antropo-sociologo, ovvero dallo stato economico (1). Certo si è che per il grado di sviluppo sociale (noi lo abbiamo provato) la Calabria sta al disotto di tutte le altre provincie peninsulari e non trova riscontro se non nelle insulari, anzi, per certi riguardi, nella sola Sardegna.
I paesi arrestati o tardivi nella evoluzione politica e sociale conservano anche l'antico clima morale. Noi non diciamo evoluzione economica, poiché non è esatto che la povertà sia il vero ed unico fattore della delinquenza, soprattutto di quella
(1) Fra gli avversarli più autorevoli e, diciamo anche, più tenaci del fattore antropologico, deve mettersi primo Napoleone Golajanni, che non vuole sentire parlare di razza ili nessuno dei capitoli di sociologia morale. Uno di noi (Morselli) ha dato risposta a questa critica dei socialisti ed economisti puri alle deduzioni antropologiche, sia nelle sue opere II suicidio e VAntropologia generale, sia in numerose rassegne analitiche della Kiv. di Filosofia scientifica,,, ma meglio la darà in un prossimo trattato di Antropologia psicologica.