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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
Le cause del delitto eli sangue in Calabria. 195
dicare di un fatto demopsicologico-come sarebbe la quota criminale, e di un fatto demografico come sarebbe la morte delle vittime, semplicemente a fiuto e senza il dato numerico! Certo, per avere la vera statistica non bisogna contentarsi di «ricercare, constatare o definire i fatti della vita sociale », ma bisogna anche « accertarne ed esprimerne le cause mediate ed immediate, e la ragione della loro esistenza»; perchè infanto non comincia, egli per l'appunto, a studiare i « fatti » ? Ora, verità è questa : che in Calabria (non dispiaccia al collega di Stromboli) la quota numerica degli omicidii e ferimenti, dimostrata dai cadaveri e dalle vittime, sale a cifre così alte che « in tutto il mondo civile » si trovano, a dir molto, soltanto quattro o cinque regioni, comparabili alla Calabria per l'estensione e densità di 'popolazione, le quali abbiano cifre consimili (quasi sempre, però, più basse, e talune abbastanza lontane) : e quelle regioni sono, purtroppo, quasi tutte Italiane o latine, cioè la Sicilia, il Molise, la Campania, la Sardegna, la Corsica; e poi in Spagna, l'Andalusia, la Murcia, la Nuova Castiglia; e fra i paesi non latini, solo nell'Austria alcune divisioni della corona d'Ungheria.
Sicuramente, in tutte le zone così contrassegnate dal delitto di sangue, vi sono cause speciali del fenomeno : ma come si fa a negare quest'ultimo? Sta bene: non arrestiamoci alla semplice numerazione, nè accontentiamoci di fare della « sola statistica descrittiva»; facciamo pure della «statistica investiga-trice » : crede proprio il dott. Trombetta, e crede anche l'avvocato Paternostro, il quale pure è insorto contro Lombroso (2),
maluso che in più sensi si è fatto della statistica. Ma il Trombetta, al pari di molti altri non competenti, confonde il metodo statistico (usato malamente) con la statistica (che è una disciplina degna di ogni considerazione pel contributo arrecato alla conoscenza dei fatti sociali e morali).
(1) Cfr. un di lui articolo in 11 Temi Zanclea,,, 1899.