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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   La criminalità specifica delle Calabrie.
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   Pei delitti contro il buon costume e l'ordine della famiglia (1), le Calabrie occupano il terzo posto, con la cifra di 41, e sono procedute soltanto dalla Sicilia e dalle Puglie (44 e 42), seguite dai soliti compartimenti meridionali (Campania, 34; Abruzzi, 30). Al nord le medie annue di codesti reati calano sotto 10, fino al minimo di 8.5 noli'Emilia.
   Migliore è la posiziono dolla Calabria nella scala dei reati di rapina, estorsione e ricatto (2), appunto perchè della loro figura è elemento l'attentato alla proprietà altrui, che non è specifico
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   della regione. Per la prima volta la Calabria, colla sua media annuale di 7.85, si distacca dai compartimenti insulari e meridionali (Sardegna, 27; Sicilia, 26; Campania, 13), o va a collocarsi fra alcuni dei settentrionali, fra la Toscana (8.60) e la Liguria (7.43), vicino all'Emilia e al Piemonte (rispettivamente 7.1, 6.7).
   Vediamo ora per i reati contro la proprietà. Le cifre della Calabria sono sempre alte rispetto alla media del
   (1) Articoli 331-363 del Codice Penale.
   (2) Articoli 406-411 del Codice Penale.