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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   132 GIUSEPPE s1us0l1n0.
   mente nella società moderna. 11 feudalismo, che là fu debole come regime politico, s'infiltrò nelle coscienze e vi permane tuttora. Quindi gli aggruppamenti sociali son fatti di dipendenza o di soggezione per una persona: e se questa è giudicata superiore, le si ha una illimitata devozione. È perciò che l'autorità è profondamente sentila dal popolo : questo crede ancora alla funzione regia com'era in passato; pensa al Re lontano come ad un distributore arbitrale di giustizia, come ad un essere dotato di poteri immensi, che fa e disfà le leggi a suo beneplacito, che dispone della libertà e vita dei cittadini. Onde lo strano rispetto che anche Musolino ha avuto e conserva per chiunque sia rivestito di un pubblico ufficio; onde quel suo appellarsi alla grazia sovrana, che gli alimenta la speranza illusoria del ritorno a libertà.
   4. — La criminalità specifica delle Calabrie.
   Abbiamo visto che la specificità dell'alta delinquenza Calabrese consiste nella enorme frequenza dei reali di sangue e nella loro prevalenza su quelli contro la proprietà. La cosa è da gran tempo conosciuta; e Lombroso, Ferri, Niceforo, i quali l'hanno studiata sotto il punto di vista dell'antropologia criminale (1), altro non hanno fatto che volgarizzare una notizia contenuta in tutti i prospetti comparativi delle pubblicazioni ufficiali, accertata dalle stesse statistiche, segnalata e lamentata da tutti i Procuratori generali e del Re inquirenti nel distretto giudiziario di Catanzar
   Consideriamo prima l'intera regione, senza distinzione di provincia, e chiedendo venia al lettore per le molte cifre che
   (1) Veggasi: Lombroso, loc. cit. e L'Uomo delinqiiente, 5.® ediz., passim; Enrico Ferri, L'omicidio nell'Antropologia criminale. Torino, Bocca, 1895; Alfredo Niceforo, Italiani del Nord e Italiani del Sud. Torino, Bocca, 1901.