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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIUSEPPE MUSOLINO.
   vaticinava l'avvento di un nuovo regno dello Spirito-Santo e predicava la necessità di una rivoluzione delle anime per purificare la Chiesa. E la sua predicazione avveniva in sulle balze, fra le selve, davanti alle grotte di quello stesso Aspromonte, che doveva poi col suo ombroso frondame e coi suoi burroni scoscesi favorire tante imprese brigantesche ed assassine. Gioacchino ebbe in Calabria molti discepoli ferventi che ne esagerarono e malamente interpretarono le dottrine, fino a far sorgere un vero commovimento dell'anima popolare: le folle, trasportate dal solito loro istinto, attendevano pel 1.° gennaio 1201 un nuovo assetto sociale, più che un nuovo stato della coscienza morale.
   In Calabria i sentimenti famigliari sono elevatissimi : l'istituto della famiglia è ritenuto santo ed inviolabile, e da tutti il vincolo del sangue è fortemente sentito. Come avviene presso quei popoli che si trovano nella fase di acquisto dei sentimenti più vasti di ¦ solidarietà collettiva, la famiglia rappresenta ancora un'aggregazione coerente e solida, quasi fosse una individualità di cui siano organi tutti i consanguinei. La aggregazione domestica, certo, non è più in Calabria così serrata e circoscritta come è ancora in Sardegna, e le «vendette di sangue » vi sono anche diminuite, in molte località sono cessate. Tuttavia alla lotta sanguinosa si è sostituita una forma più evoluta di competizione; e sono sempre le famiglie, non gli individui, quelle che contraggono le alleanze e che si mettono di fronte pel predominio locale (amministrativo). L'odio tra le famiglie sussiste e si perpetua pertanto come nel medio-evo, quantunque sotto forma diversa. E la condotta di Musolino verso il cugino Sinicropi (pag. 28), meglio ancora le espressioni sue quando ci narrò quella curiosa scena, sono per il sociologo la vera sopravvivenza di una condizione morale e sociale del passato.