Stai consultando: 'Biografia di un bandito Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia', E. Morselli - S. De Sanctis
Pagina (196/447) Pagina
Pagina (196/447)
Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
21 i
GIUSEPPE MUSOLINO.
che ha parvenza di forza: il popolo canta, protegge, esalta gli spiriti ribelli, coraggiosi, cavallereschi, sieno o no in conflitto colla legge e coi diritti della collettività.
E se chi si vendica compie azione legittima, chi nell'ese-guire le proprie vendette si mostra superiore alla media degli uomini è ammirato. Ora, l'ammirazione, dato il temperamento vivace e spesso eccessivo del popolo, assume le forme più grandiose e dà luogo alla leggenda. È il medesimo che è stato notato per la Sardegna (1).
Il'concetto dilegge, come di un bisogno d'utilità sociale, è assai debole nel popolo Calabrese. Basta che la legge colpisca perchè il sentimento individualistico divampi; se poi colpisce men che giustamente, è la ribellione. Il popolo è uso ad applaudire il ribelle che afferma la sua forza individuale, sia contro altro individuo ritenuto indegno, sia contro il potere pubblico. Ecco perchè Musolino, pure nei suoi delitti così poco cavalleresco, fu approvato, incoraggiato dalla gran massa del popolo : i suoi nemici personali, specialmente coloro che volevano aiutare la forza pubblica e l'autorità, e liberare il paese da un bandito cotanto pericoloso, erano ritenuti più spregevoli di lui.
Nel concetto di quelle plebi ignoranti chiunque sia al servizio della giustizia sociale e si adoperi per la procedura giudiziaria, è un nemico giurato della libertà individuale: sopravvivenza, questa, dell'odio agli antichi messi e notari dei baroni feudali. In proposito sono caratteristici i seguenti versi (2) :
(1) Veggasi: Alfredo Niceforo, La delinquenza in Sardegna. Note di sociologia criminale. Palermo, Sandron, 1897.
(2) Li ha raccolti Vincenzo Dorsa in: Tradizione greco-latina negli usi e nelle credenze popolari della Calabria inferiore (cit. da Trombetta, loc. cit.).