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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   4.1
   GIUSEPPE MUSOLINO.
   dette, gli Zoccoli che per tema di lui erano colà emigrati, e vi uccise Stefano, fratello dell'odiato Vincenzo.
   Se si getta un'occhiata sulla carta geografica della Calabria meridionale, si vede che quasi tutte le città e borgate maggiori della provincia di Reggio sono situate a poca distanza dal mare o sulla riva stessa del mare : la zona centrale della provincia è priva affatto di centri di popolazione, perchè è tutta occupata dal gruppo montuoso terrazzato che ha nome di Aspromonte. Questo gruppo, che s'alza quasi a due mila' metri sul livello del mare, va dal Passo del Mercante (m. 771) corrispondente alle origini del torrente Turbolo, fino allo stretto di Messina. Molti, scrivendo di Musolino e della Calabria, hanno confuso l'Aspromonte con la Sila: questa, invece, ne sfa abbastanza lontana, essendo tutta in provincia di Cosenza. Certo, l'analogia di struttura tra la Sila e l'Aspro è grande : sono ambedue rilievi rocciosi, molto rotti dalle correnti acquee che si formano in. alto e che all'epoca delle piog-gie scorrono violentemente verso il mare. Questa conformazione del vasto ammasso conico sul quale tanto spesso si è esercitato il brigantaggio, ricorda quella, per noi Italiani tanto fatale, delI'Abissinia.
   L'Aspromonte è uno dei punti geologicamente più antichi, non solo della penisola, ma anche di tutta l'Europa meridionale. Dal già citato saggio corografico del Fischer attingiamo notizie precise, nelle quali si riassume il lavoro dei più reputati geologi e geografi nostrani (1).
   Le montagne della Calabria mbridionale, una zolla antica, denudata, hanno il carattere di una larga, elevata groppa, spianata superiormente; e ciò in modo precipuo si osserva nella metà boreale (che
   (1)Veggasi: Cortese, Descrizione geologica della Calabria. Roma, 1895: opera importantissima, cui collaborarono il Novarese, Aichino, Di Stefano, Viola. Altri illustratori della corografia calabrese sono stati Rath. Lovisato. De Stefani, Neviani, ecc.