Stai consultando: 'Biografia di un bandito Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia', E. Morselli - S. De Sanctis

   

Pagina (178/447)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (178/447)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   4.1
   GIUSEPPE MUSOLINO.
   mertìno e a Palmi, e che certamente fu quella percorsa o fiancheggiata da Musolino e dai suoi compagni dopo l'evasione dalle carceri di Gerace per recarsi ad uccidere il Crea.
   In causa di codesta oro- ed idrografia, che rende costosissima la viabilità, gli abitanti della Calabria sono posti, per quanto riguarda lo sviluppo del benessere e della civiltà, in condizioni molto sfavorevoli, forse le più sfavorevoli che in tutto il resto d'Italia; condizioni aggravate oltremodo dalla frequenza dei terremoti disastrosi, peggiorate dal continuo accrescersi delle devastazioni fluviali.
   La Calabria ha troppa popolazione perle sue risorse: la densità inedia (99 abit. per chil.q.) vi è poco minore che in Toscana (97 abit. per chil.q.), anzi nel Reggino giunge ai 129 abit. per chil.q., per cui è intenso il movimento di emigrazione. Nel solo anno 1897 partirono 11 502 abitanti, recandosi quasi tutti fuori d'Europa; il rapporto è di 1147 ogni centomila, mentre nel lotale del Regno è di 527 (1). Nel dibattimento di Lucca risultò che alcuni degli individui, la cui testimonianza sarebbe stata più utile (Giuseppe Travia, Antonio Filastò, uno Zoccoli), si trovavano in America.
   La beneficenza od assistenza pubblica hanno scarso patrimonio in Calabria di fronte ai bisogni; sopratutto poverissime sono le Congregazioni di carità, le opere pie per cure a domicilio, gliìasili, le scuole sussidiate: all'opposto, è relativamente alto il patrimonio delle istituzioni ed opero di culto. Mediocre è soltanto il patrimonio dei Ricoveri di mendicità. I cittadini fanno pochi lasciti a scopo filantropico: nei diciotto anni dal 1881 al '98 appena 79 tra grossi e piccoli a favore di opere pie preesistenti (le Puglie, che pur non sono ricche, ne diedero 314 e gli Abruzzi 121). In quel periodo non si eressero che 10 nuove Opere pie, la cifra più piccola di tutti i Compartimenti del Regno.
   Poco diffusa è la istruzione, nonostante la legge del 1878 che la rese obbligatoria. In quell'anno ben 90 su 100 sposi Calabresi non sapevano firmare l'atto di nozze. Oggidì, malgrado l'apertura di molte scuole e il miglioramento della viabilità, ve ne sono ancora 77 °/0. E le donne Calabresi sono le più incolte di tutte le Italiane: su 100 ve n'ha 87 di illetterate, ed è forse una delle cifre più alte dell'anal-
   (1) Tutti questi e i successivi dati statistici furono attinti dall'ottima pubblicazione ufficiale (naturalmente clandestina o ignorata in Italia): Annuario statistico del Regno. Roma, 1900.