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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   4.1
   GIUSEPPE MUSOLINO.
   e della navigazione, la viabilità interna tuttora infelicissima, tutto ciò contribuisce a mantenere l'oscurità sulla regione che pur ebbe, negli antichi tempi, epoche di luminoso splendore. Di là non giunge quassù e fuori d'Italia se non l'eco delle gesta brigantesche, perpetrate in territorii montuosi e selvosi, che ci si lascia supporre pressoché inaccessibili ed impenetrabili : la Calabria è notissima per ..tutto il mondo solo per i suoi briganti e pei suoi leggendari costumi....
   Ma convien dire che gli stessi Calabresi si sono ben poco interessati per far meglio conoscere la patria loro. Manca fino ad ora una storia completa e documentata della Calabria; per quanto ricca e 'veramente tipica sia la musa popolare, sono scarsissime le indagini glottologiche sui dialetti che vi si parlano; nelle guide si parla piuttosto della Magna-Grecia e del Bruzio, rammentando coi più minuti particolari le vicende e le cose elleniche e romane: tutto al più vi si discorre di quelle sveve e normanne, mentre vi si tace quasi del tutto sugli usi e costumi dell'epoca moderna e presente.
   Si è pertanto dato il caso curioso che qualcuno parta alla «scoperta» della Calabria, presso a poco con gli stessi stati d'animo con cui ci si accingerebbe a perlustrare una incognita parte del Continente nero. E poiché non è possibile in simili imprese veder tutto e veder sempre giusto, anche per le difficoltà materiali che si incontrano a viaggiarvi, e pel fiero riserbo degli abitanti verso i forestieri, ne segue che le monografie sulla Calabria sono ordinariamente incomplete, spesso inesatte, e ad altro non conducono tranne che ad aumentare lo sdegno e i sospetti dei Calabresi i quali si veggono, a parer loro, sempre meno conosciuti e peggio giudicati.
   Ciò è anche accaduto al più illustre degli alienisti italiani, a Cesare Lombroso, le cui note giovanili pubblicate or è poco senza mutamenti, trentadue anni dopo che erano state rac-