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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
La Calabria.
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ogni individuo, difetti e virtù, perchè niuno è perfetto. Non sarebbe suscettibilità fuori di proposito quella dei Romani e dei Genovesi verso chi scrivesse che nel Lazio è più diffuso che altrove, in Italia, il vizio dell'ubbriachezza, e che la sua plebe è incolta, superstiziosa e manesca, mentre in Liguria è diffusa invece, più che in ogni altro compartimento, la pazzia e che le sue popolazioni sonò di rudi maniere, poco espansive e predisposte alle malattie mentali e nervose?
Il fatto positivo, purché indagato con metodo scientifico, e purché confortato da prove razionali e da numeri, non spaventa nè irrita l'investigatore psicologo e sociologo : in questo campo la verità contiene sempre un ammaestramento utile e profondamente morale, la conoscenza migliore di noi stessi.
Ora, la Calabria è forse, di tutte le regioni d'Italia, la meno conosciuta dagli Italiani. Moltissimi settentrionali non ne sanno la vera situazione geografica, nè i confini, nè la disposizione peninsulare, e ancora meno la ubicazione delle sue principali città, toltane Reggio. Così si confonde la Sila coll'Aspromonte, quantunque queste montagne distino fra loro di un intero grado di latitudine.
Meno ancora si conoscono, — perchè più complesse e richiedenti un'analisi più severa, — la storia, le glorie intellettuali, le condizioni sociali di quella penisola : e si è quasi all'oscuro sulle sue condizioni economiche. Delle condizioni morali si sa soltanto quello che le statistiche ufficiali lasciano capire attraverso allo rattristanti cifre della delinquenza, della natalità illegittima, della emigrazione, dello scarso o nullo sviluppo industriale. Anche la mancanza di centri urbani importanti (nessuno dei tre capoluoghi di provincia superando i 40,000 abitanti), l'assenza di scuole superiori e di giornali diffusi, la lontananza dalle grandi linee odierne del traffico