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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
Gli antecedenti famigliari. 149
improvvisamente, un altro morì in seguito a malattia di stomaco : gli altri due sono viventi e godono buòna salute, stando a quanto afferma Musolino.
Zie paterne. Una zia paterna, al diro di Musolino, tentò avvelenarsi la prima notte del suo matrimonio, perchè non amava il marito che le era stato imposto dai parenti; ma tale circostanza ci fu negata da Gaetano Filastò e da Ippolita. Un'altra zia paterna è vivente, fu condotta in moglie da Gaetano Filastò, e si trova in buona salute.
Zìi materni. Musolino ne ha due, dei quali l'uno, Domenico Filastò, morì improvvisamente a 68 anni (per apoplessia cerebrale?), e l'altro è Gaetano Filastò, di anni 55, robusto e a noi ben noto: riportò condanna, ma per lievi imputazioni (favoreggiamento al nipote latitante). Poiché Gaetano sposò una sorella del padre del bandito, le due famiglie, Musolino e Filastò, sono fra loro doppiamente imparentate.
Zie materne. Le zie materne sono quattro; morirono tutte in età più che matura. Una, Carmela, morì qualche anno fa, a 65 anni, mentre Musolino era latitante, chi dice di «morte subitanea», chi dice esplicitamente di un'apoplessia cerebrale che l'avrebbe lasciata paralitica da un lato del corpo qualche giorno prima di morire. Alle Assise venne indicato che essa soffriva di nefrite (teste Gregorio Musolino): per cui l'esito in emorragia cerebrale si spiegherebbe facilmente. È di lei che Musolino portava indosso una ciocca di grigi capelli. Le altre tre zie materne sembra morissero di malattie comuni.
I cugini materni. Michele Filastò fu Domenico e Francesco Filastò, di Gaetano, riportarono condanne, ma per lievi imputazioni. Un altro cugino materno, Antonino Filastò, fu Domenico, è noto criminale; riportò otto imputazioni e condanne,