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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Gli antecedenti famigliari. 143
   eho il Musolino non commiste i reati per impulsività, o sotto il dominio cieco di una emozione immediata d'ira o di paura, tanto meno di furore! La sua condotta si svolse sulle linee di, un piano chiaramente concepito : nulla in lui d'incoerente o di tumultuario, dal 1898 al 1902.
   In conclusione, Musolino seppe fortemente governarsi, non solo quando il desiderio della libertà e della fuga a Malta (nostro interrogatorio 25 marzo 1902) lo avrebbero potuto decidere a grassazioni o a rapine per procurarsi il denaro necessario; non solo quando il prepotente bisogno sessuale lo avrebbe potuto ridurre ad una facile violenza anche puramente morale : ma seppe eziandio splendidamente resistere alla idea di uccidere quando si trattava di agenti della forza pubblica, i quali pur si adoperavano per la sua cattura senza tregua e usando astuzie, che per lui dovevano significare tradimenti.
   3. — Crii antecedenti famigliari.
   La personalità di Musolino viene mirabilmente integrata dai suoi precedenti famigliari.
   Era ben arduo invero ricostruire con esattezza l'anamnesi della famiglia del bandito, dopo che intorno ad essa eransi scritte tante falsità, e in un momento che vivissimo era in molti l'interesse ad alterare i fatti. Noi interrogammo sul proposito Musolino stesso, prima che la epilessia di cui soffre fosse da lui ritenuta una scusante: in pari tempo raccogliemmo a Santo Stefano, e altrove, non che dalla bocca di alcuni sfretti suoi parenti, tutte le notizie possibili. È bene si sappia che quando tali informazioni ci venivano date, la discolpa del bandito messa innanzi dai suoi famigliari e difensori si basava precipuamente sull'allegato «errore giudiziario» delle Assise di Reggio, e che alla neurosi, soprattutto dalla sorella Ippolita e dallo zio Filastò, non s'era ancora pen-