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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424
La personalità morale. 141
Ma è Notevole ancora più, pel suo grande significato, il freno che Musolino sa mettere alle proprie manifestazioni emotive e sentimentali. In molti momenti l'emotività sua sembra irruente, e tale da dominarlo; ma ben presto la volontà sua sa arrestarne gli effetti mimici (motorii), pur non riuscendo — ed è fenomeno fisiologico — ad impedirne quelli circolatori, quali sarebbero il rossore e pallore, il sudore, la concitazione cardiaca. Sotto questo riguardo, Musolino, che pur ha rapide e diffuse le reazioni organiche ai suoi stati affettivi, mostra una forza non comune di inibizione, dovuta alle ricche energie mentali (raziocinio) di cui dispone. Quando lo si dovrebbe vedere, in causa del suo temperamento, trascinato ad atti violenti dall'impeto della emozione (collera, sdegno, odio, livore), lo si scorge invece compiere internamente un energico lavoro inibitorio, e troncare i discorsi già incominciati, e trattenere il gestoj, e abbassare la voce, e sedersi in atteggiamento di muto disprezzo, ed ostentare ad un tratto indifferenza, come se la cosa non lo riguardasse menomamente. Il modo come Musolino ascoltò e accolse la lunga e focosa requisitoria del P. M. cav. Sansone è la prova più inoppugnabile del suo potere di arresto. Egli si dominò al punto da chiamare il P. M. vicino alla gabbia e di esprimergli, sorridendo, i proprii rallegramenti !
E la stessa forza di volontà diremmo che domini in Muso-lino contro le inevitabili delusioni dell' animo, cui si è trovato esposto. Dorante i dibattimenti di Lucca, egli, come avvertimmo, provò spesso malessere, calò di peso, passò qualche notte insonne, sofferse cefalee; ma pur seppe sempre vincere l'accasciamento : e i testimoni avversarii, e il Presidente, ed il Pubblico Ministero, noi stessi lo trovammo sempre pronto alla obbiezione, alla risposta, alla difesa. Durante la requisitoria del P. M., Musolino si sentì male; il prof. Giampietro ve-