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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   4.1
   GIUSEPPE MUSOLINO.
   egli non sia uomo d'iniziativa; a parte le azioni criminose, ciò è dimostrato dalla evasione dal carcere di Gerace organizzata da lui. Le deliberazioni in Musolino non appaiono mai troppo frequenti nè deboli: al contrario esse forse sono rare, certo sono fortissime e durevoli. Egli prepara , con ogni industria possibile, i suoi atti criminosi, mostrando in tutti, e dopo e antecedentemente, un perfetto governo di sè stesso. In un nostro interrogatorio del 6 aprile egli spontaneamente uscì in queste parole: «non crediate che io uccidessi appena mi veniva in testa.... ci pensavo, ci riflettevo anche cinque o sei mesi, e se poi uccidevo, era perchè non potevo farne più a meno ». Non risponde, certo, alla verità simile confessione, poiché non è dimostrato affatto, nella maggior parte dei reati di Musolino, una lotta molto viva fra motivi antagonistici; ma essa conferma nel bandito l'abitudine psicologica alla rappresentazione cosciente preventiva degli atti che si disponeva a compiere.
   A noi pare che il potere di arresto non sia meno dimostrato in Musolino, quantunque si sia parlato sempre della sua impulsività. Per così dire, egli è un impulsivo della idea, nel senso che per la pronta percezione e per la rapida associazione delle idee e dei sentimenti, un fatto, una parola, uno stimolo esterno insomma, son capaci di suscitare in lui in un tempo brevissimo una idea chiara, una netta determinazione o una precisa disposizione di animo. Non è però un impulsivo dell'azione, poiché la idea non si traduce altrettanto rapidamente nell'atto. Intanto Musolino, quando fu irritato ed offeso, non restò in silenzio, ma parlò ed inveì colla sua parola tagliente; e la parola in simili casi costituisce forse già una valvola di sicurezza, mentre dà il_ tempo necessario a nuove associazioni che indeboliscono vieppiù la motricità della idea.