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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   La personalità morale. 135
   troppo grosso e le spalle ricurve, come di avere avuti e di poter ancora avere degli insuccessi.
   Potrebbe fare una forte impressione, quasi di delirio genealogico , ciò che Musolino racconta circa le origini principesche della famiglia materna; ma esiste veramente fra il popolo di Santo Stefano la leggenda che i Filastò derivino da un aristocratico francese, rifugiatosi in Calabria all' epoca della grande Rivoluzione. Ciò a noi confermò lo zio Gaetano Filastò, e ciò torneremo a discutere in un prossimo capitolo.
   Ma parecchie sono le idee vanitose espresse ripetutamente, e con molte persone, da Musolino ; e son tali che a tutta prima paion senz'altro deliranti. Per esempio, l'idea di non voler presentarsi in Corte di Assise vestito da recluso, e di pretendere di esser fotografato vestito dei proprii panni; l'idea che la Regina d'Inghilterra s'interessasse seriamente alla sua sorte; la speranza di ottenere una udienza dal Re; il progetto di chiedere ai sovrani del danaro qualora uscisse a libertà; il desiderio di farsi eleggere deputato. Eppure, un adatto interrogatorio del bandito su ciascuna di quelle idee e una inchiesta sul suo ambiente, ci ha convinti che nessuna idea megaloma-niaca da lui espressa gli appartiene in proprio I Si tratta di idee suggerite da altri, di cui Musolino a volta a volta si servì e si serve, specialmente per mantenere intorno al proprio nome la leggenda eroica, senza però che di nessuna sia, nel suo intimo, completamente convinto.
   Ci sarebbe ben facile offrire ima dimostrazione dettagliata dì quanto affermiamo, ma rimandiamo volontieri chi la desideri ai giornali che più a lungo si occuparono del bandito durante il processo alle Assise di Lucca. Ricorderemo soltanto che l'idea della elezione di Musolino a deputato, mentre era latitante, sorse in Santo Stefano e fu espressa ripetutamente dai favoreggiatori del bandito; che l'idea di chiedere la grazia