Stai consultando: 'Biografia di un bandito Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia', E. Morselli - S. De Sanctis

   

Pagina (149/447)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (149/447)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   La personalità morale. 149
   Nella lettera ad Ippolita sequestrata al Di Lorenzo, Muso-lino ha questa frase: «io sono buono di fare, tempo venti-quattr'ore, di fare diventare reprubica, e il passato fu nenti (niente) ». Ma ognun vede come si tratti di una spavalderia, e non già di una convinzione. Anche l'idea di essersi fatto lui giustiziere dei suoi nemici, non è così sistematica come a prima vista parrebbe. Come abbiamo, accennato sopra, egli ci parlò spesso, spontaneamente, di vendetta piuttosto che eli giustizia. Caratteristica questa frase detta con uno di noi : « se Musolino fu in carcere, qualcheduno doveva pagarla.... La libertà è troppo bella».
   Ma la mancanza di una sistemazione delirante, più che dal perdono concesso a taluno dei suoi nemici più sicuri (Rocco Zoccoli), è dimostrata dalla varietà delle causali addotte dal Musolino stesso durante i nostri ripetuti interrogatori. Egli, di primo acchito, addusse la missione di « far giustizia di coloro che lo avevano fatto ingiustamente condannare ». Poi affacciò lo spirito vendicativo, che in parte giustificava, pur riconoscendo però che il perdono fosse in sè miglior cosa. L'idea della legittima difesa personale venne addotta in ordine cronologico come ultima causale, ma il Musolino v'insistè assai più che sulle altre. Più volte ci ha ripetuto: «io non volevo versar sangue, ma mi oltraggiavano tanto e dovevo difendermi ». D. Perchè non perdonavi ?
   B. Non si può quando vi si attenta la vita e la libertà: Voi che avreste fatto ?
   D. Mi sarei difeso se m'avessero oltraggiato lì per lì, ma passato il
   momento avrei perdonato. R.....(pausa). Ma mi oltraggiavano lì per lì, illustrissimo ; mi facevano la spia, mi volevano fare ammazzare (racconta vari aneddoti per dimostrare l'offesa immediata). D. Ma come è che evaso dal carcere dicesti subito a tutti che volevi ammazzare tutti coloro che avevano deposto il falso al processo Zoccoli?