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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   4.1
   GIUSEPPE MUSOLINO.
   lì) Carattere.
   Dovremmo innanzitutto chiederci : Musolino ha carattere? mostra egli, cioè, nella sua vita espressiva una tendenza preponderante, una impronta stabile e netta, che permetta di definirlo con una parola o con una frase? — È difficile affermarlo; noi ci limiteremo a: dar risalto a quegli elementi del suo carattere che più lo rendono singolare e distinto fra la moltitudine, e più degno di analisi per parte nostra.
   Tali elementi son di natura s t e n i c a : vale a dire, danno al carattere del bandito un contrassegno di forza; e sono l'orgoglio, la vanità, la prepotenza, la vendetta.
   L'orgoglio è dimostrato ad esuberanza dalla storia della sua vita criminosa, e dalle causali da lui addotte poi principali delitti. Il contegno ed il portamento, per altro, non rivelano un orgoglio patologico. Non appena Musolino capì che eravamo medici incaricati di visitarlo, si mostrò arrendevole, disciplinato, benevolo, cordiale; non si rifiutò mai ad alcuna nostra ricerca sperimentale, come non mancò di rispondere alle nostre interrogazioni. Anche nella mimica convenzionale e nel linguaggio si mantenne sempre rispettoso e gentile. Si aggiunga poi, e ciò ci sembra importante, che nei suoi scritti più sinceri egli si chiama invariabilmente un «disgraziato».
   Musolino però, anche a parte ogni leggenda sul suo conto, ha certamente delle affermazioni e delle frasi che potrebbero far credere a un orgoglio patologico; ma se gli si fanno contestazioni e si cerca insomma di indagare più profondamente il suo pensiero, si trova facilmente che non si tratta di un orgoglio assolutamente acritico, nè tanto meno di con vinzioni vesaniche con alterato concetto della propria personalità.