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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   La personalità morale. 125
   In quanto alla vivezza delle emozioni erotiche, sono interessanti le confidenze a noi fatte dal bandito. Il più gran piacere della vita è la donna, anzi, egli confessa, «le donne»: e aggiunge, parlando delle sue sofferenze durante la latitanza, «le donne sono la mia medicina ed il mio conforto». A domanda, risponde che verso i 17 armi conobbe la.femmina per la prima volta, e quasi subito aggiunge questa frase incisiva : « volevo anche io far parte della terra », dove appare in modo poetico il senso edonico della esistenza. Riferisce che prima di coitare aveva vivamente sentito «l'amor puro». Dai 18 ai 20 anni, amò certa Epifania, una ragazza bruna; il che non gli vietò di amare, nel medesimo tempo, anche Rosalia Caligiuri : «La Rosalia (ci dice) l'avevo in paese, mentre Epifania stava «lontana». Si mostra imbarazzato nel giustificare il suo brutale assalto contro Rosalia. Musolino spontaneamente ebbe a confessare a uno di noi in un momento di slancio: «Dopo avuta la donna, mi finiva la vendetta.... perdonavo.... prima «avevo il sangue in testa e pensavo, avevo energia (sic).... « poi, la mente mi si schiariva^ e per otto o dieci giorni mi s.en-« tivo bene ». Nessuno dei suoi omicidii fu però mai accompagnato dal benché minimo senso di compiacimento erotico, nè l'atto criminoso valse mai a sostituire l'atto venereo. Quello che Musolino ci dice inforno alle sue migliori e più umane disposizioni d'animo quando era sessualmente soddisfatto, sta in relazione col vivissimo senso di benessere che gli dà la esistenza. La sua cenestesi, infatti, è sviluppatissima ; per Io più ha intonazione piacevole, ma non di rado l'ha anche squisitamente dolorosa; in ogni caso, si mantiene sempre d'intonazione elevata.
   A domanda, Musolino soggiunge che poteva star senza donna 15 od anche 30 giorni senza soffrire, ma poi non poteva farne a meno. Nega che si masturbasse: dice che nella mancanza