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Biografia di un bandito
Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria ed alla sociologia
E. Morselli - S. De Sanctis
Fratelli Treves Editori Milano, 1902, pagine 424

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   La personalità morale.
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   g) Senti m ent i.
   Possiamo partire dall'affermazione generica che i sentimenti fondamentali di dolore e di piacere in .Musolino sono spiccatamente vivaci, sì nel loro Iato fisico che nel psichico. Ha vivo il senso edonico della donna, della libertà, della vita: nel parlare della gioia del vivere, si anima e trova spesso frasi calde, incisive, poetiche. Nessun segno in lui di «analgesia psichica»: ben pochi individui ci si sono, per contro, rivelati di così vivace e pronta e attiva sensibilità psichica verso il piacere ed il dolore, quanto il bandito di Santo Stefano: la stessa tendenza al poetare, il suo parlar fiorito, la sua esistenza intera, significano a chiare note una tonalità sentimentale o affettiva molto intensa.
   Per quanto a noi consta dalle nostre osservazioni, l'umore abituale di Musolino oscilla fra l'espansivo e l'ostile, ed il contegno tra il riservato e l'artificioso. Dobbiamo però soggiungere che durante il dibattimento non di rado ci si mostrò depresso e di cattivo umore.
   Non possiamo dire che esista in Musolino il carattere di una vera emotività morbosa. Quando lo vedemmo emozionato, lo fu sempre per motivi adeguati : non vedemmo mai alcuno stato emozionale acuto prolungarsi in lui oltre la norma ; non ci apparvero mai anormalmente intensi i fenomeni fisici visibili concomitanti le sue emozioni.
   Non l'abbiamo mai visto piangere al ricordo delle vittime, nò di sua sorella Ippolita o di qualche sua amante; non pianse nemmeno mai durante il dibattimento in Corte di Assise. Soltanto negli ultimi nostri esami avemmo a notare dei passaggi rapidi da uno stato emozionale all'altro. Facile soprattutto osservammo il passaggio dalla invettiva al sorriso.
   Le emozioni più frequenti, che danno una tonalità spe-