Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Ottavo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (495/856)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (495/856)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Ottavo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1846, pagine 848

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   BOLOGNESI 553
   ANNO DI CRISTO 1774.
   Sotto il priorato del Conte Lodovico Malvasia fa
   Fortata la Madonna di San Luca ai Padri di San rancesco , alla Parrocchia di San Sigismondo ed ai Barnabiti di San Paolo; nelle quali tre Chiese vennero solennizzate le Rogazioni Minori.
   Il nostro Arcivescovo , Cardinale Vincenzo Malvezzi , trovavasi cagionevole di salute ; il perchò Clemente XIV., che lo aveva in altissima estimazione , lo chiamò al clima di Roma , e gli conferì la carica di Cardinale Pro-Datario : ma poco stette col Pontefice , poiché questi ( 22 settembre ) di morte non ben chiara morì ; laonde il Malvezzi porporato fece ritorno alla patria ed alla sua Chiesa.
   Clemente XIV., segnando la sentenza contro 1' Gesuiti , disse di segnare la sua. E diffatto è comune opinione, convalidata dalle voci de' medici che lo assistettero moribondo, esser egli morto di veleno ; benché il Signor Henrion, panegerista del Papismo e del Gesuitismo , dica esser morto Clemente di scrofole rientrate, cui 1' arte medica a trar fuori inutilmente sforzossi. Ed aggiunge (sul conto della Compagnia ) che Clemente , come uomo , è mallevadore dell' ultima decisione immensa, e come Pontefice è salvo da censura nei suo giudizio. £ conchiude : „ L' abolizione de' Gesuiti nulla prova contro 1* ordine stesso ; ma solo manifesta che il supremo giudice reputava , pel momento , dover sacrificare alle circostanze la loro esistènza r ma p mutate queste , Pio VII., di Clemente XIV non meno autorevole, stimò dal canto suo un dotere-y il far cessare questo temporaneo sàctìfizio, e tis(!a-bilire la Compagnia 1 laonde fra gli Atti dei dttd Pontéfici nòn havvl coùtraddfzionè Veruni „. Basta
   3uesto' brano per conoscere di qual modo ragioni sig. Henrion, che Vorrebbe ad un tratto sostenere